F. Adorno. Prodico filosofo della natura

Con una sintesi efficace, Francesco Adorno illustra due momenti
importanti della filosofia di prodico: il rapporto fra l'uomo e la
natura e la teoria del linguaggio.
 (F. Adorno, La filosofia antica, volume I, parte I, capitolo 5,
4).
Con Prodico, nato a Ceo nel 460 circa, della stessa et di
Socrate, che fu ad Atene nei primi anni della guerra del
Peloponneso, la considerazione della natura  problema centrale;
solo che in lui la natura  considerata come il dato, il fatto, e
anche l'ostacolo, su cui si esplica l'attivit umana, il lavoro
dell'uomo. In altri termini in Prodico non v' una natura che 
quella che  e l'uomo che conosce e contempla quella natura
stessa. Effettivamente per Prodico non c' n la natura n l'uomo
come entit, ma natura e uomo costituiscono come un solo processo,
processo non regolato da nessuna legge, di cui il primo momento 
la natura che ha una storia (non finalistica, ma casuale:
confronta Platone, Leggi, 889 b e seguenti), e il secondo momento,
scaturiente da quella stessa storia,  l'uomo che con il suo
lavoro e la sua opera costruisce il proprio mondo, ordina e
trasforma la natura con l'invenzione delle tecniche, e con le
tecniche crea la propria vita, costituendosi quindi in Citt,
dando leggi, che sono perci conquista e frutto dello stesso
sforzo umano, composizioni o finzioni (opera d' arte) dell'uomo.
Proprio questa storicizzazione porta, d'altra parte, Prodico allo
studio delle parole, per individuarne da un lato l'origine
(etimologia) e, quindi, il peso che esse ebbero nel loro naturale
scaturire (phy'sis), per intenderne poi, nel loro farsi e
modificarsi storico, l'esatto significato. Di qui, per comprendere
il mondo degli uomini e da tale comprensione per conoscere noi
stessi d'oggi, l'importanza d'intendere il significato simbolico
assunto da ogni parola nel corso della storia (il nmos delle
parole) e lo studio dei significati diversi di ciascun termine
(sinonimica). Lo studio del linguaggio assume con Prodico un
valore estremamente scientifico, e rigorosamente scientifico, fino
alla noia, deve essere stato il suo insegnamento volto appunto ad
una minuta analisi dei termini. Anche per Prodico, dunque, il
mondo umano  costruzione dell'uomo,  faticosa conquista. E in
questo consiste la virt, nel serio costituire e costruire da
parte di ciascuno, entro i limiti di ciascuno, un umano rapporto
che, di volta in volta, si tramuta nelle leggi


 (F. Adorno, La filosofia antica, volume I, Feltrinelli, Milano,
1972, pagine 108-109).

